Statuto

STATUTO DI ASSOCIAZIONE CULTURALE



DENOMINAZIONE – SEDE

ART. 1 – E’ costituita un’Associazione culturale a carattere nazionale, di persone interessate alle Scienze Umane ed Esistenziali denominata: “ISTITUTO DI SCIENZE UMANE ED ESISTENZIALI O.N.L.U.S. ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE”.

ART. 2 – L’Associazione ha sede legale in Napoli alla via E.A. Mario n.41.
Potranno essere istituite sedi secondarie, filiali, succursali, in tutto il territorio dello Stato.

OGGETTO SOCIALE

ART. 3 – L’Associazione è apolitica ed apartitica, non persegue alcuno scopo di lucro, avendo unicamente per fine:

a) realizzazione, gestione e valutazione permanente di un registro degli Antropologi Clinici Esistenziali, branca delle discipline esistenziali che è patrimonio delle competenze professionali d’aiuto. In tale branca i professionisti vengono differenziati in base alla propria professionalità come specificato all’interno del registro; per poter essere iscritti nel registro di cui sopra è necessario che le varie figure professionali ed il relativo percorso formativo sia coerente con gli scopi dell’associazione ovvero rientrante nell’ambito delle professioni d’aiuto.
b) studio e ricerca inerenti al campo delle Scienze Umane ed esistenziali ai vari livelli;
c) divulgazione e sviluppo delle sopracitate Scienze;
d) eventuale, ed in via sussidiaria, attivazione di un settore clinico nel campo delle discipline terapeutiche ad indirizzo umanistico ed esistenziale e/o ad esso affini;
e) eventuale, ed in via sussidiaria, attivazione di corsi di aggiornamento, di formazione e di specializzazione relativi alla teoria ed alla prassi inerenti alle suddette Scienze;
f) eventuale, ed in via sussidiaria, attività editoriale finalizzata alla divulgazione delle suddette Scienze;
g) collaborazione ed interazione scientifica con Istituti ed Enti con affinità di scopi.

All’interno dell’Istituto sono attivabili Sezioni specifiche per ciò che concerne le singole scienze.
A tal fine l’associazione potrà compiere ogni operazione per il raggiungimento degli scopi sopra specificati, comprese stipulazioni di mutui, sia attivi che passivi, semplici o garantiti da pegno o ipoteca sui beni dell’associazione.

PATRIMONIO – FINANZIAMENTI

ART. 4 – Il patrimonio è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili a qualsiasi titolo acquistati dall’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

ART.5 – L’Associazione non ha scopo di lucro; essa si finanzia:
a)con i contributi degli associati;
b)con i contributi di altri enti pubblici o privati;
c)con le oblazioni di persone fisiche o giuridiche (sia pubbliche che private);
d)con i contributi versati dai partecipanti ai corsi o ai seminari o convegni organizzati dall’associazione;
e)con i proventi dei contratti di promozione e sponsorizzazione.

Le quote sociali, i contributi volontari e gli eventuali contributi straordinari (i quali ultimi sono ammissibili purché opportunamente motivati e non in contrasto con le finalità dell’Associazione) devono essere versati al Presidente dell’Istituto che redige un registro di entrate e uscite, e, almeno una volta all’anno, presenta all’assemblea la situazione della cassa sociale.

ART. 6 – Durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

DURATA

ART. 7 – La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato.

ASSOCIATI

ART. 8 – L’Associazione comprende le seguenti categorie di soci, per le quali si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
I soci facente parte dell’associazione, non possono ottenere più cariche che sono incompatibili tra loro.

SOCI FONDATORI

I Soci Fondatori sono coloro che hanno dato vita all’Associazione sottoscrivendone l’atto costitutivo.

SOCI ORDINARI

Sono Soci Ordinari tutti quei Soci che hanno presentato domanda di ammissione al Presidente dell’Istituto dichiarando di essere disposti ad impegnarsi nei fini sociali. Sono Soci Ordinari anche tutti quei singoli associati all’Istituto che sono stati cooptati nel Consiglio Direttivo dell’Istituto o nei Consigli Distrettuali.
Gli associati, fondatori ed ordinari, hanno diritto al voto, sono eleggibili alle cariche sociali e sono tenuti a versare una quota annua di iscrizione, che verrà stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. Essi sono tenuti, pena la morosità, ad essere in regola con il versamento delle quote sociali; la quota associativa è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non rivalutabile.
Gli Associati partecipano all’Assemblea Generale almeno una volta l’anno e votano le cariche del Consiglio Direttivo ogni due anni, del Comitato Onorario Scientifico e del Collegio dei Probiviri ogni tre anni. Essi rispondono del loro operato al Consiglio Direttivo e all’Assemblea.
Gli Associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati Associati anche per l’anno successivo, ed obbligati al versamento della quota annuale di iscrizione. Gli Associati hanno il diritto di frequentare e di utilizzare le strutture ed i servizi che l’associazione offre.
Il Consiglio Direttivo su proposta di un socio, ha la facoltà di nominare personalità di spicco nel campo culturale ed insigni studiosi quali Soci Onorari e Membri Emeriti dell’Istituto, così come ha facoltà di concedere il titolo di socio onorario a persone che si sono distinte nel loro campo professionale per valore e dedizione. Le cariche onorarie hanno solo valore consuntivo e possono far parte del Comitato Onorario Scientifico.

ART. 9 – Per gli associati è previsto l’obbligo di formazione permanente: l’Istituto si impegna a proporla ovvero a riconoscere come valida la formazione che i singoli soci avranno perseguito purché in linea con i principi che ispirano le attività dell’Istituto ed in rapporto alle singole professionalità.

ART. 10 – La qualifica di associato si perde per dimissioni, presentate per iscritto, o per morosità o indegnità dichiarata dal Consiglio Direttivo. Quest’ultimo può, inoltre, espellere un Socio dopo richiamo motivato, qualora violi le norme statutarie o le deliberazioni degli organi dell’Associazione o il cui comportamento sia incompatibile con quanto stabilito nella Carta Etica dell’Istituto. L’esclusione dalla qualifica di Associato deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo, su relazione motivata dal Collegio dei Probiviri, a maggioranza dei 2/3 e con voto segreto.

ORGANI

ART. 11 – Sono organi dell’Associazione:
a)l’Assemblea generale, b)il Consiglio Direttivo, c)il Collegio dei Probiviri.
Il Comitato Scientifico è Organo Consultivo dell’Istituto.

ASSEMBLEA

ART. 12:
A) Composizione e Convocazione dell’Assemblea.
L’Assemblea si compone dei Soci Fondatori ed Ordinari, in regola con il versamento delle quote, i quali hanno diritto di voto. I membri del Comitato Onorario Scientifico possono partecipare senza diritto di voto. L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente, mediante comunicazione scritta diretta a mezzo raccomandata a ciascun Socio dell’avviso di convocazione almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’avviso di convocazione deve riportare l’ordine del giorno con l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza.
L’Assemblea si riunisce ogni qual volta venga convocata dal Presidente o ne venga fatta richiesta da almeno un decimo degli associati o da due membri del Consiglio Direttivo.
B) Modalità Operative dell’Assemblea.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Istituto, in sua mancanza dal più anziano dei componenti il Consiglio Direttivo.
L’Assemblea nomina inoltre il segretario per la redazione del verbale assembleare.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati in prima convocazione. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Per modificare lo statuto o sciogliere l’Associazione è necessaria la presenza di almeno due terzi degli associati, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti , con relativo verbale redatto da notaio.
Ogni Socio ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.
C) Poteri Dell’Assemblea.
L’Assemblea degli associati elegge le cariche sociali (il Consiglio Direttivo ed il Comitato Onorario Scientifico ed il Collegio dei Probiviri); delibera sulle modifiche dello statuto, approva i regolamenti, approva il bilancio preventivo e consuntivo ed il rendiconto annuale sulle attività svolte, approva i criteri di gestione dell’Associazione ed esprime parere vincolante su ogni altro argomento sottoposto a suo giudizio.
Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità della legge e dell’atto costitutivo, vincolano tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 13 – L’Associazione è retta ed amministrata da un Consiglio Direttivo:
A) Composizione e convocazione del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri eletti dall’Assemblea, di cui da due a tre scelti tra i Soci Fondatori.
Il Consiglio viene convocato dal Presidente e si riunisce, inoltre, allorché ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta ogni sei mesi.
B) Elezione del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo a maggioranza con le seguenti modalità almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea elettiva dovranno pervenire al Consiglio Direttivo le candidature degli Associati.
Gli Associati potranno esprimere tre preferenze. Risulteranno vincitori i candidati che avranno ottenuto più preferenze.
In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione, chiedendo la convalida alla prima assemblea annuale.
C) Modalità operative e poteri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni. Le adunanze del Consiglio Direttivo si ritengono valide se vi intervenga la metà più uno dei componenti, le deliberazioni si prendono a maggioranza semplice dei presenti.

Il Consiglio Direttivo:
a) attua le deliberazioni dell’assemblea;
b) dirige ed amministra l’associazione con possibilità di deliberare il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari od opportuni per il conseguimento degli scopi dell’associazione, non riservati tassativamente all’Assemblea;
c) redige o fa redigere un rendiconto economico-finanziario annuale dell’associazione;
d) redige o fa redigere un rendiconto economico-finanziario annuale di previsione dell’associazione;
e) redige il bilancio annuale dell’associazione con il conto profitti e perdite e una breve relazione sull’andamento della gestione redatta dai membri del direttivo entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio. Tutti i fondi che residuassero dall’esercizio precedente verranno riportati a nuovo per l’anno successivo;
f) stipula convenzioni tra l’associazione e gli enti partecipanti;
g) delibera sulle domande di ammissione degli aspiranti associati;
h) delibera sull’esclusione degli associati;
i) nomina per cooptazione i membri decaduti;
j) stabilisce i criteri e le modalità di rispetto della linea scientifica;
k) programma annualmente le attività, indicandone le relative risorse e le attribuzioni ai singoli settori;
l) approva tutte le varie attività istituzionali o specifiche;
m) può redigere o modificare eventuali regolamenti interni;
n) determina la misura delle quote annuali di associazione;
o) delibera circa l’assunzione di personale e di collaboratori esterni stabilendo la tipologia del rapporto, la durata e gli emolumenti;
p) delibera sull’accettazione dei contributi economici devoluti all’Associazione.
È facoltà del Consiglio Direttivo riconoscere Scuole e Società affini come Società Corrispondenti.

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente ed il Segretario.

Il PRESIDENTE dell’Associazione:
a)svolge il ruolo di garante della correttezza formale e morale dei membri dell’Istituto;
b)sovrintende la gestione amministrativa ed economica dell’associazione di cui firma gli atti;
c)svolge le mansioni di Tesoriere assumendo la responsabilità della gestione delle somme di pertinenza dell’Associazione da lui riscosse o affidategli;
d)quale Tesoriere ha il compito di redigere un registro delle entrate e uscite, e di presentare all’Associazione, almeno una volta all’anno, la situazione della cassa sociale.

Ogni anno il PRESIDENTE compilerà una relazione illustrativa sulle attività svolte, nonché sulla situazione amministrativa dell’Associazione. Tale relazione sarà portata a conoscenza dell’Assemblea.


Il SEGRETARIO redige i verbali delle sedute del Consiglio e quelli relativi alle Assemblee degli Associati.

COMITATO ONORARIO SCIENTIFICO

ART.14 – Il Comitato Onorario Scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta di tutti o alcuni dei membri dell’Assemblea degli Associati, scelti tra i soci onorari e membri emeriti, in questo modo, chiamerà a farne parte illustri clinici e ricercatori che si siano distinti per il loro impegno nell’ambito delle Scienze Umane, sia italiani che stranieri, per un minimo di tre membri ad un massimo di sette.
Il Comitato scientifico è, di norma, sine termine.
Il Comitato scientifico nazionale ed internazionale, ove nominato, è organo consultivo di supporto esterno all’Associazione.
Il Comitato Onorario Scientifico ha il compito di vagliare le proposte di lavoro e ricerca e di uniformarle a criteri scientifici consoni all’Istituto, il suo parere, obbligatorio ma non vincolante, dovrà essere richiesto dal Consiglio Direttivo per tutte le iniziative inerenti l’organizzazione dei corsi, seminari e simposi, nonché di tutte le attività esterne facenti capo all’associazione.
Il Comitato Onorario Scientifico è rappresentato dal Prof. Renato BUFFARDI, nella qualità di Presidente Onorario.
La carica di Presidente Onorario è a vita. Qualora essa si rendesse vacante sarà assegnata ad alta Personalità culturale nel campo delle Scienze Umane ed Esistenziali e sarà votata a maggioranza qualificata dall’Assemblea generale.
Il Direttore Scientifico dell’Istituto, nominato dall’Assemblea dei Soci, avrà il compito di coordinare i pareri del Comitato Onorario Scientifico e di esporli al Consiglio Direttivo per quanto opportuno.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ART.15 – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea anche fra non soci, che durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri decide su tutte le eventuali controversie che dovessero sorgere tra l’Associazione e i Soci, i membri del Consiglio Direttivo ed i liquidatori, in dipendenza ed in relazione alla esecuzione ed interpretazione del presente Statuto, ad eccezione delle controversie che per legge non possono compromettersi.
Il Collegio giudicherà inappellabilmente secondo equità, senza formalità di procedura e pronuncerà il suo lodo come amichevole compositore.
Con apposita relazione scritta il Collegio richiama organi o singoli associati ai loro doveri.

RETRIBUZIONE

ART.16 – Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

ESERCIZIO SOCIALE

ART. 17 – L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio, con particolare evidenza nell’inventario ai beni relativi all’impresa per lo svolgimento dell’attività commerciale, nonché ai contributi o lasciti ricevuti dall’Associazione.

Sempre, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio l’Associazione deve redigere un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare le entrate e le spese relative a eventuali fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi a sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 18 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea a maggioranza assoluta degli aventi diritto, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
L’Assemblea è obbligata a devolvere il patrimonio, qualunque sia la causa di scioglimento dell’Associazione, a favore di altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 L.662/1996 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

ART.19 – Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile.