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ISUE Istituto di scienze umane ed esistenziali - Bilancio consuntivo deell'Istituto
Pagine generiche

Pagine generiche (116)

Lunedì, 27 Maggio 2013 07:09

Il lavoro individuale con la coppia nel post- adozione

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Accompagnare la coppia nel post- adozione

 

L’azione del counselor risulterà particolarmente significativa:

 

  • nel sostenere la famiglia nelle prime fasi dell'ingresso del bambino

  • nel facilitare l’inserimento del bambino nella nuova famiglia, sia nel rapporto con i genitori che con parenti ed amici

  • nell’aiutare il bambino a superare precedenti traumi, ed implementare le risorse emotive e cognitive

  • nella scelta  del quando e come raccontare la sua storia, utilizzando anche il linguaggio della metafora

  • nel promuovere  uno spazio riflessivo  sulle proprie emozioni, accogliendo sofferenze e bisogni inespressi del bambino e supportandoli nel processo di costruzione della propria identità

  • nel favorire, nel figlio adottato, il processo elaborativo della sua storia e dei traumi subiti, e  potenziare le capacità di lettura dei suoi comportamenti

  • nel realizzare interventi preventivi in situazioni di disagio ed emarginazione collegate all’adozione

  • nel gestire i momenti difficili dell’adolescenza: la ribellione,  l’idealizzazione del genitore  naturale,  le domande sulla propria origine

La coppia che si avvalga opportunamente di un’azione di counseling  durante tutto il periodo di un così forte coinvolgimento emotivo,  nonché cambiamento radicale degli equilibri della propria esistenza, potrà prevenire la triste evenienza di un fallimento adottivo, e vivere l’adozione in tutta la sua pienezza di significato, con una matura e consapevole genitorialità.

 

 

 

Lunedì, 27 Maggio 2013 06:58

Il lavoro individuale con la coppia nel pre-adozione

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Accompagnare la coppia nel pre-adozione

 

Nel primo periodo, che va da quando ci si chiede: ”E se adottassimo un figlio?”, all’effettiva assegnazione di un bambino,  si rende utile un supporto globale alla coppia, che va  sostenuta emotivamente, soprattutto nella chiarificazione degli stati d’animo emergenti, nella consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse, nel creare uno spazio interiore per un bambino, che non abbia puramente un valore sostitutivo di qualcosa o qualcuno che non c’è, ma una propria e intrinseca ragion d’essere.  Al contempo costituisce un accompagnamento attraverso le vie impervie e non sempre chiare della burocrazia, soprattutto laddove essa possa creare blocchi, delusioni,  attese ( spesso molto lunghe) e problematiche nella gestione famigliare.

 I coniugi, attraverso la relazione di fiducia stabilita con il counselor, avranno la possibilità  di  ri-visitarsi, prendere consapevolezza delle proprie caratteristiche,  del tipo di comunicazione interna alla coppia, del grado di tolleranza alla frustrazione, e di incontrare i propri bisogni e  desideri, in particolare la necessità di risarcimento da una parte e, dall’altro, la possibilità, mediante l’ intreccio delle  risorse individuali,  di realizzare una capacità riparativa in grado di aprire ad un futuro genitoriale non gravato da ipoteche

Inoltre potranno  chiarire le motivazioni, ma anche  i limiti, dai quali è nata   l’occasione della scelta adottiva per accettarla senza riserve  anche negli aspetti del dolore, della rabbia e della frustrazione e  per riuscire ad esprimere pienamente sentimenti di fiducia, speranza, tenerezza e disponibilità. Ne verrà rafforzata l’identità di coppia per giungere alla sua trasformazione in coppia genitoriale.

E andando a ritroso, fino all’origine  della spinta iniziale da cui si è partiti per giungere alla decisione di adottare, la coppia  potrà essere aiutata ad incontrare l’origine del bambino che diventerà il proprio figlio, origine che non è quella adottiva ma quella di nascita, e a   comprendere che l’adozione si inserisce come un evento nel continuum della storia  di quel bambino. Verrà accompagnata inoltre ad incontrare mentalmente la coppia che ha dato origine al proprio figlio, i genitori naturali del bambino,  famigliarizzando con questa presenza in quell’alleanza fondamentale che costituisce la cosiddetta “triade adottiva”(bambino – genitori adottivi – genitori biologici).

Spesso, infatti, rappresentazioni estreme di tali figure  sono segno  di una  profonda  difficoltà dei genitori adottivi  ad accettarne l’esistenza. Sarà utile il confronto con una immagine realistica dei genitori naturali, che non vanno fantasticati né come individui  crudeli ed irresponsabili, né come  vittime che hanno fatto dono del proprio figlio ad altri genitori, bensì considerati storicamente quali persone con una loro vissuto, nel quale, ad un certo punto, si è  venuto a determinare la volontà/necessità di una scelta  drastica, Essa, al di là di qualsiasi altra considerazione etica o valoriale,  ha impresso una svolta diversa nella vita di un bambino che  ne conserverà  per sempre i segni quali  tracce della propria unicità,  che vivrà  con tonalità percettive diverse durante tutta la sua crescita.

Sarà necessario, per i nuovi genitori, riconoscere ed accettare la diversità e sviluppare sensazioni di appartenenza, diventando consapevoli   del rapporto con l’ignoto rappresentato dal figlio “altro da me”, andando oltre i rischi dell’assimilazione (annullamento della diversità) e dell’estraniamento (rifiuto della diversità).

 

Come si vede le problematiche che affiorano durante l’iter adottivo sono tante, variegate e diverse, tali da offrire al counselor un ampio panorama nel quale svolgere il proprio intervento.

In particolare il supporto offerto dal counselor  nella fase pre-adottiva potrà essere esplicato:

 

  • nell'aiutare la coppia a comprendere il proprio desiderio di genitorialità ed a verificare se la scelta dell'adozione sia per essa  la strada più adeguata    
  • nel  verificare insieme alla coppia le motivazioni, i bisogni,  le aspettative, le resistenze, e valutare eventuali differenze nella percezione di ciascuno dei coniugi,  onde  creare un progetto comune  
  • nel prendere in considerazione l’ipotesi di ricorrere alla fecondazione assistita, qualora tecnicamente fattibile, come alternativa all’adozione, valutando le implicazioni dell’una e dell’altra scelta
  • nell'esserle accanto nella comprensione delle varie tappe del percorso e nell'affrontare quanto di doloroso accompagna questi momenti
  • nel valutare la ricaduta di tali scelte sulla famiglia, in particolare se ci sono altri figli biologici o adottivi
  • nell’orientare sul tipo di adozione fornendo ogni tipo di supporto anche amministrativo - legale rispetto all'adozione nazionale e a quella internazionale
  • nel seguire i genitori nel periodo della scelta e dell'attesa.

 

Lunedì, 27 Maggio 2013 06:35

Progetto di Counseling Esistenziale per le adozioni

Scritto da

 


 

Per usufruire di un servizio gratuito di Counseling Esistenziale applicato alle adozioni, via telefono o via mail, si può contattare:

Dott.ssa Emilia Rosati via mail   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   oppure via telefono 3387618635


 

 

 

Il Counseling applicato al campo dell’adozione: finalità e metodologie

 

L’adozione, ossia l’atto con il quale si sceglie di diventare i genitori di un bambino che ne è stato privato, è attualmente una realtà  ampiamente presente nel nostro paese:  sono 4.863 le adozioni di minori nel 2010, di cui 1.576 riguardano minori italiani. La quota di adozioni di minori stranieri è pari al 67,4% del totale, come rileva l'Istat nell'Annuario statistico italiano. Soltanto nel corso del 2011 la Commissione ha rilasciato l’autorizzazione all’ingresso in Italia per 4022 bambini provenienti da 57 Paesi, adottati da 3.154 coppie italiane.

Questi dati, che indicano una realtà consistente, parlano di bambini soli  che diventano figli di adulti i quali, a loro volta, diventano genitori di un bambino nato da altri; ci parlano di ferite a cui si vuole dare un senso e della creazione di  legami molto forti:  essere genitori di un bambino adottivo è un evento che si snoda nel tempo in momenti ricchi di significato; è un processo in cui la coppia è portata in primo luogo ad incontrare ed accogliere se stessa preparando uno spazio - nella mente e nel cuore - all’ingresso di un bambino già nato.  

 

  Il Counseling esistenziale come relazione di aiuto privilegiata nella formazione e sostegno delle coppie adottive

La specificità del counseling, quale intervento orientato alla prevenzione del disagio individuale, familiare e sociale, ben si adatta all’applicazione nel campo adottivo, dove vediamo emergere problemi specifici  legati  alla complessità di una situazione che impegna  fortemente l’individuo e la coppia sia  sul piano emozionale, che su quello operativo. Esso si rivolgerà, infatti, alle coppie  che intendono avviare un percorso per l’adozione nazionale o internazionale, oppure che stiano valutando l’opportunità di eventuali alternative quali il ricorso alla fecondazione assistita.

 Adottare un figlio significa aprire nella propria famiglia uno spazio non solo fisico, ma soprattutto mentale per l’accoglienza di un bambino o di una bambina, generato da altri, con una sua storia, e che ha bisogno di continuarla con dei nuovi genitori, con cui formerà una vera famiglia, come una sua seconda possibilità di vita. Solo così, partendo dal desiderio di avere un figlio, e costruendovi sopra un percorso personale e di coppia che sia di vera accoglienza, si può iniziare correttamente la strada dell’adozione. Il counseling può quindi aiutare i futuri genitori adottivi a scoprire  la fecondità della coppia, ad  aprirsi  alla conoscenza di sé ed alla ricerca della propria progettualità, affinché da una primitiva mancanza possa nascere la dinamica ricchezza di un  solido legame. 

Lo sviluppo del processo adottivo  si snoda parallelamente attraverso percorsi giuridici e sociali e  percorsi interiori.

L’attuale iter burocratico prevede che le coppie che desiderano adottare un bambino dovranno presentare  una  "Dichiarazione di disponibilità all'adozione" presso un Tribunale per i minori, che darà mandato al Servizio Sociale di pertinenza affinchè svolga l’indagine psicosociale e le procedure necessarie a valutare l'idoneità della coppia.  Sarà in base ai risultati ottenuti da questa verifica che  il Tribunale deciderà se rilasciare il "Decreto di idoneità" ad essere genitori adottivi.  Questo è il momento in cui  la coppia  dovrà  optare per l’adozione nazionale o quella internazionale, oppure dichiararsi disponibile ad entrambe. Nel caso  sia orientata verso  l’adozione internazionale  dovrà rivolgersi ad un Ente Autorizzato  tra i  circa 50 presenti in Italia: l'Ente  avvierà a sua volta la coppia in un percorso procedurale complesso.

 Il periodo che intercorre tra il nascere dell’idea di adottare e la decisione di farlo è  fecondo di crescita, ma  presenta anche non poche difficoltà rispetto ad un evento tanto dirompente da far venire alla luce, riattivare ed emergere numerose paure ed incertezze.   Infatti   la coppia si troverà a vivere contemporaneamente spazi istituzionali presso gli Enti addetti  in cui è frequentemente a contatto con operatori sociali dai quali si potrà sentire in qualche modo esaminata e giudicata, e spazi privati, nei quali si troverà a tu per tu con i propri dubbi e le proprie emozioni. Nella maggior parte dei casi la decisione di adottare è motivata dall'assenza di figli naturali e dunque può essere presente il senso di frustrazione per il figlio biologico mancato, ed il sentimento della perdita che lo accompagna. Nello stesso tempo si può osservare nelle coppie la voglia di dare un senso al dolore ed alla ferita,  il desiderio  di aprirsi con generosità all'accoglienza di un bambino, il bisogno di dare espressione viva e vitale alle proprie risorse genitoriali  esprimendole nella relazione con un figlio,  la ricerca di una strada che dia risposta  alla voglia  di maternità/paternità.

La mia  ipotesi di un counseling adottivo efficace si svolge nel periodo pre-adottivo ed in quello post-adottivo.

Venerdì, 17 Maggio 2013 16:41

English Booklet

Scritto da
Venerdì, 17 Maggio 2013 16:22

Booklet

Scritto da

 

Domenica, 28 Aprile 2013 08:06

International Confederation of Existential Associations

Scritto da

20th September 2012

Lunedì, 22 Aprile 2013 09:04

I 25 anni dell'Isue

Scritto da

 





 

ESISTERE PER ESSERE

L’ANTROPOLOGIA CLINICA ESISTENZIALE:

SVILUPPI FUTURI NELLE PROFESSIONI D’AIUTO

Incontro per i 25 anni dell’Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

18-19 aprile 2013

 

Atti del Convegno:

 

 

 

 

 

 

Gli atti saranno aggiornati mano a mano che i lavori ci saranno pervenuti dagli autori.

 

Mercoledì, 06 Febbraio 2013 00:16

Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali

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Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali

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